Su TV 12 si parla di cooperative di comunità

✍︎ Marimê ⊻

«Orizzonte» è una trasmissione di approfondimento su TV 12, emittente televisiva del Friuli-Venezia Giulia dedicata all’informazione locale nonché televisione ufficiale dell’Udinese Calcio, visibile in regione sul digitale terrestre e altrove in streaming.

La puntata del 19 gennaio è stata interamente incentrata sulle cooperative di comunità, con ospiti in studio Paolo Felice, Presidente LegacoopSociali FVG, Massimo Morettuzzo, capogruppo in Consiglio Regionale del Patto per l’Autonomia qui in veste di socio della cooperativa D.E.S. Friûl di mieç, e Marco Lupieri, vice presidente della nostra cooperativa Marimê.

Che cosa sono le cooperative di comunità?

Per Paolo Felice rappresentano una proposta politica che la cooperazione fa ai territori, per dire ai cittadini che è possibile auto-organizzarsi a livello imprenditoriale rispetto ai propri bisogni. L’obiettivo di queste cooperative è generare benefici per comunità ben definite, e poiché i bisogni possono essere diversi a seconda dello specifico contesto, anche le loro attività possono essere le più disparate – dalla domiciliarità leggera per le persone anziane alla gestione di attività turistiche fino all’apertura di attività commerciali – ma sempre in un’ottica di rigenerazione territoriale.

Parlando delle motivazioni alle origini di Marimê, Marco Lupieri ha evidenziato l’importanza dell’aspetto sociale e relazionale oltre a quello meramente economico, e dunque il ruolo fondamentale dell’ascolto delle esigenze del territorio prima di implementare soluzioni, cercando sempre il coinvolgimento diretto degli abitanti e in particolare dei giovani.

Massimo Morettuzzo ha ripercorso la storia della cooperativa D.E.S. Friûl di mieç, nata nel 2016 con l’obiettivo di provare a cambiare il modello agricolo del Medio Friuli, sempre più orientato alla produzione di commodities per il mercato globale degli alimenti piuttosto che alla produzione di “cose da mangiare”. Partendo dalla filiera del frumento, la cooperativa ha coinvolto aziende agricole del territorio, panifici, negozi, scuole e volontari creando un vero e proprio “distretto di economia solidale” attento tanto all’ambiente quanto alle relazioni. Un’esperienza che è cresciuta rilevando il Panificio Dubini di Udine, trasformato in un “panificio di comunità” che oggi occupa 6 persone, e che si è ulteriormente ampliata con l’apertura del Pan dal DES Possec, un piccolo negozio-bar a Pozzecco di Bertiolo.

Esperienze importanti che evidenziano come i legami sociali tra le persone di una comunità – siano esse in un piccolo paese di montagna o in un quartiere cittadino – siano cruciali per sostenere percorsi imprenditivi e che dimostrano, per usare le parole di Morettuzzo, che «laddove il mercato fallisce e chiude i negozi, le comunità possono riaprirli». A condizione, però, che la capacità imprenditoriale delle cooperative sia sostenuta dalla partecipazione attiva delle comunità, «nella consapevolezza che l’interesse più alto è quello comune».

Se questa consapevolezza sembra essere arrivata ai piani alti della politica – il nuovo Codice regionale del Commercio e Turismo del Friuli Venezia Giulia, approvato all’unanimità, ha tra i propri obiettivi semplificare e sostenere le attività locali – purtroppo stenta a farsi strada nelle nostre piccole realtà.

Marimê sta cercando di diffondere questa consapevolezza stimolando il dialogo e la discussione, anche attraverso la propria trasmissione su Radio Onde Furlane. Perché, come ama ripetere Marco, la lucina che si vede in fondo al tunnel non è l’uscita, ma il treno che ci travolgerà tutti se non saremo capaci di cambiare.