Cosa farà Marimê per i giovani imprenditori?

✍︎ Marco Lupieri ⊻  

Ricordo con piacere e tenerezza, e anche un filino di orgoglio, quando avviai la mia prima impresa. Non dico che anno era per non sentirmi troppo vecchio, basti dire che lo schermo del computer occupava metà scrivania…

Ero giovane e incosciente il giusto per poter cavalcare i rischi dell’imprenditoria senza perdere il sonno e senza scalfire l’ottimismo necessario per crescere. Sono stati anni molto formativi, dedicati – da buon autodidatta senza laurea – a imparare il fare impresa, e infatti alla prima iniziativa sono seguite molte altre, e la storia (e l’apprendimento) continua ancora oggi.

La decisione di fondare Marimê insieme agli amici Piera e David, mi ha permesso di effettuare un fermo immagine della mia storia di imprenditore, trasportarla nel contesto odierno e confrontarla con il mondo in cui si trovano ad operare i giovani imprenditori di oggi.

Ai miei tempi (marimê! ma quanti anni sono passati…) lo stato italiano faceva già del suo meglio (con buon successo) per vincere i campionati mondiali di burocrazia, ma nel complesso era molto, molto meno pervasivo e opprimente di quanto lo sia ora. Le banche erano fatte di persone che spesso diventavano una sorta di zio o zia acquisiti e ti aiutavano con la passione di chi prova soddisfazione nel vedere che il loro aiuto fa crescere un’impresa, cioè altre persone (caro Sandro di Banca Comit, ti ricorderò finché campo…grazie!). È vero che comunicare con il fax era come capitare nella casella degli imprevisti del Monopoli, ma quello strumento era in qualche modo l’unità di misura di un mondo che era misurabile, scibile, e quindi di un mercato sentito come a portata del proprio sforzo. Ma soprattutto il mondo imprenditoriale era composto da persone reali, non da curriculum, persone che per qualche strana ragione non vedevano l’ora ‘di insegnarti il mestiere’ – il fatto che fossero tuoi concorrenti, poco importava loro.

Di questi tempi…no, davvero non me la sento di scrivere un confronto dettagliato per ognuno dei punti che ho appena citato, perché non voglio rischiare di demoralizzare ulteriormente quei (spero tanti) giovani che leggeranno questo articolo – se già sono imprenditori conoscono perfettamente la loro condizione e i termini della loro battaglia quotidiana, quindi perché ricordarglielo; se non lo sono ancora, desidero che mantengano accesa la fiammella della curiosità e dell’iniziativa.

Credo invece che valga la pena dire due cose.

La prima che è che credo che a quei tempi era diverso semplicemente perché le persone percepivano di essere parte di qualcosa che andava oltre il loro essere individui, anzi che erano individui proprio grazie alla loro relazione con questo qualcosa, e questo qualcosa era la società, la comunità. In Marimê siamo così pazzi che ci siamo messi in testa di fare quanto possibile (e pure l’impossibile, tanto siamo pazzi…che c’importa) per raddrizzare il timone e riportare la barca su questa rotta.

Ma in Marimê siamo anche molto pragmatici. Perciò abbiamo deciso che nei tempi e modi possibili, al nostro interno costituiremo un team in cui confluiranno l’entusiasmo di giovani collaboratori e la nostra esperienza a supporto delle micro e piccole imprese giovanili del nostro territorio. È nostra intenzione infatti comporre un programma di servizi negli ambiti del marketing, delle vendite, degli acquisti, della strategia di sviluppo aziendale, dell’analisi dei risultati e della pianificazione degli investimenti, della ricerca e ottenimento di finanziamenti e contributi – in buona sostanza, un’assistenza in tutti gli ambiti critici per la crescita di un’impresa.

Ma – l’ho già detto – siamo pragmatici, dico davvero. Infatti non sto parlando della classica consulenza fornita dal tizio che viene, produce un pacco di carta scritta, fattura e se ne va. 

Sto parlando di un accompagnamento nella durata, misura e dettaglio che sarai tu – giovane imprenditore – a decidere: agli estremi opposti della gamma di servizi che stiamo progettando, da un lato c’è l’insegnarti a fare le cose per permetterti poi di proseguire in autonomia, dall’altro il darti l’opportunità di condividere nel lungo termine uno o più manager specializzati che curino per te (e per altri come te) alcuni aspetti del tuo business, mentre tu – giovane imprenditore – ti concentri sul coltivare il campo, sul produrre il tuo artigianato, sul fornire il tuo servizio, insomma a fare il tuo vero mestiere! 

Nel breve organizzeremo anche alcuni incontri sul territorio, quindi, stay tuned – fati vîf!

⊻ Vice presidente Marimê